La pillola del giorno dopo (e dei 5 giorni dopo) non è un farmaco abortivo. Ecco come funziona e come reperirla

di Maria Cristina Valsecchi

Il preservativo si è rotto, il diaframma si è spostato, hai dimenticato la pillola, o per altre ragioni hai avuto un rapporto non protetto e non vuoi rimanere incinta. Un contraccettivo ormonale di emergenza, assunto per tempo, può evitarti una gravidanza indesiderata. Non è un farmaco abortivo: agisce ritardando l’ovulazione, previene l’incontro tra spermatozoo e ovocita e non ha alcun effetto se la fecondazione è già avvenuta. Usato occasionalmente e non come forma regolare di contraccezione, è sicuro per la salute della donna. La pillola del giorno dopo si compra in farmacia, senza obbligo di ricetta per le maggiorenni, con ricetta non ripetibile per le minorenni. La pillola dei 5 giorni dopo è acquistabile senza obbligo di ricetta sia per le maggiorenni che per le minorenni.

Non sono farmaci abortivi

È questo il messaggio più importante da veicolare, per smentire tanta disinformazione che è stata diffusa negli ultimi tempi sull’argomento. I due principi attivi attualmente in commercio in Italia come contraccettivi ormonali di emergenza, il levonorgestrel (pillola del giorno dopo) e l’ulipristal (pillola dei 5 giorni dopo) prevengono il concepimento, cioè l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovocita. Se vengono assunti a concepimento già avvenuto, non hanno alcun effetto (1). Nell’eventualità che l’ovocita fosse già stato fecondato nel momento in cui si assume il contraccettivo di emergenza, questo non lo danneggerebbe in alcun modo, né gli impedirebbe di attecchire nell’utero. Non impedirebbe il proseguimento della gravidanza già in atto né provocherebbe malformazioni all’embrione che si fosse eventualmente già sviluppato. 

Dunque è scorretto dire che la pillola del giorno dopo e la pillola dei 5 giorni dopo sono farmaci abortivi. È una falsità pericolosa, perché una donna che è contraria all’aborto ma non alla contraccezione potrebbe trovarsi nella condizione di avere necessità di un contraccettivo di emergenza e rinunciarvi, convinta che si tratti di un farmaco abortivo, andando incontro così a una gravidanza non desiderata.

Lo ha ribadito il 4 giugno scorso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (2), respingendo il ricorso di alcune associazioni contro l’AIFA, che nel 2020 ha autorizzato la vendita senza obbligo di ricetta della pillola dei 5 giorni dopo anche alle minorenni. Le associazioni che avevano presentato il ricorso affermavano tra le altre argomentazioni che la vendita del farmaco senza ricetta violasse la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Il TAR del Lazio nella sua sentenza ha smentito questa affermazione proprio in virtù del fatto che i contraccettivi ormonali di emergenza non sono abortivi, citando numerose pubblicazioni, linee guida e documenti di società scientifiche italiane e internazionali.

Come funzionano

Ogni mese (3), tra l’undicesimo e il ventunesimo giorno del ciclo ovulatorio, un ovocita maturo si libera dall’ovaio e si sposta nella tuba, il canale che collega l’ovaio all’utero. È il fenomeno fisiologico che prende il nome di ovulazione. Se un rapporto sessuale non protetto si verifica nel periodo compreso tra due o tre giorni prima dell’ovulazione a 9-10 ore dopo, uno spermatozoo può incontrare l’ovocita nel suo cammino lungo la tuba e fecondarlo. L’ovocita fecondato in seguito raggiunge l’utero e si impianta nella sua parete, dando il via a una gravidanza.

Il levonorgestrel e l’ulipristal sono efficaci se il rapporto non protetto si è verificato prima dell’ovulazione. In tal caso, uno o più spermatozoi possono raggiungere la tuba dove l’ovocita ancora non è arrivato e aspettarlo per fecondarlo quando, a ovulazione avvenuta, passerà di là. I contraccettivi ormonali di emergenza agiscono ritardando l’ovulazione di alcuni giorni. Intanto, gli spermatozoi in attesa nella tuba muoiono perché la loro durata di vita media va dalle 48 alle 80 ore e, quando infine l’ovocita maturo si libera dall’ovaio e raggiunge la tuba, non c’è più nessuno spermatozoo vitale ad aspettarlo.

Se si assume il farmaco quando l’ovulazione si è già verificata, il suo effetto contraccettivo è nullo, perché l’ovocita è già libero, in cammino nella tuba. Ecco perché la donna o la coppia che non desidera una gravidanza come regola precauzionale dovrebbero adottare un mezzo contraccettivo prima del rapporto e non affidarsi a quelli di emergenza dopo aver consumato un rapporto non protetto, correndo un maggior rischio di insuccesso. Il ricorso ai contraccettivi di emergenza è indicato in circostanze eccezionali, quando non è stato possibile mettere in atto misure preventive o queste hanno fallito, perché magari il preservativo si è rotto. Inoltre, i contraccettivi di emergenza, ovviamente, non proteggono dalle malattie a trasmissione sessuale, come fanno invece i contraccettivi a barriera: preservativo maschile e femminile.

I potenziali effetti indesiderati

Altre informazioni errate diffuse ad arte sui contraccettivi ormonali di emergenza riguardano la loro pericolosità per la salute della donna che li assume. Anche di questo aspetto si occupa la sentenza del TAR (2), citando studi di revisione (4) e le linee guida del Consorzio Internazionale per la Contraccezione di Emergenza (5). Queste ultime, riassumendo lo stato delle conoscenze, affermano: “I contraccettivi ormonali di emergenza sono straordinariamente sicuri: non è dimostrato che la loro somministrazione abbia mai causato morti o complicazioni gravi”.

Provocano, ovviamente, alterazioni del ciclo mestruale, dal momento che la loro funzione è proprio quella di ritardare l’ovulazione. Possono provocare spotting intermestruale e mestruazioni più abbondanti del solito, anomalie che si limitano al ciclo successivo alla somministrazione. Altri effetti indesiderati sono la nausea, nel 20% dei casi dopo l’assunzione del levonorgestrel, cioè la pillola del giorno dopo, e nel 12% dei casi dopo l’assunzione dell’ulipristal, la pillola dei 5 giorni dopo, e vomito nel 2% dei casi dopo l’assunzione di una o dell’altra. Assunti occasionalmente, al dosaggio indicato a scopo di contraccezione di emergenza, questi farmaci non sono tossici per il fegato.

Come acquistarli

In Italia, i due prodotti commerciali più diffusi per la contraccezione ormonale di emergenza sono Norlevo (a base di levonorgestrel, da assumere prima possibile dopo il rapporto non protetto, possibilmente entro le 12 ore, non oltre le 72 ore) e EllaOne ( a base di ulipristal, da assumere prima possibile dopo il rapporto non protetto, non oltre le 120 ore). Un terzo prodotto, meno diffuso nelle farmacie, anch’esso a base di ulipristal è Evante.

Attualmente per le maggiorenni è possibile acquistare tutti e tre i prodotti in farmacia senza la necessità di presentare la prescrizione del medico, mentre le minori di 18 anni possono acquistare senza prescrizione solo EllaOne. Per acquistare Norlevo o Evante, le minorenni devono presentare la prescrizione di un medico, non necessariamente uno specialista ginecologo (6) (7) (8).

Poiché i farmacisti non possono fare obiezione di coscienza ai sensi della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza e comunque i contraccettivi ormonali di emergenza non sono farmaci abortivi, ma contraccettivi, il farmacista che ha in negozio EllaOne, Norlevo o Evante non può rifiutarsi di venderlo a chi glielo chiede, con o senza prescrizione a seconda della fascia d’età. Lo ha anche affermato di recente Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma (9).

È possibile però che il farmacista non abbia in negozio alcun contraccettivo di emergenza, perché questi non fanno parte della lista delle sostanze medicinali che le farmacie sono obbligate ad avere sempre disponibili. Nella lista sono inclusi i contraccettivi sistemici ormonali, ma è specificato “almeno uno del gruppo”. Ciò significa che un farmacista potrebbe avere a disposizione un contraccettivo ormonale di quelli che si usano su base regolare prima del rapporto e nessuno di emergenza (10) (11). Se si incappa in una situazione del genere, l’unica soluzione è cercare un’altra farmacia nel più breve tempo possibile. 

Infine, la determina dell’AIFA (7) che prevede la possibilità di acquistare EllaOne senza prescrizione anche per le minorenni stabilisce che insieme alla confezione del farmaco il farmacista consegni alla cliente minorenne un foglio prestampato che contiene informazioni sull’utilizzo dei contraccettivi di emergenza, sul fatto che non proteggono dal rischio di malattie a trasmissione sessuale e informazioni sui mezzi contraccettivi regolari. Il modello del foglio è stato redatto dall’AIFA e il suo contenuto si può trovare qui (12).

Aggiornamento (23/7/2021)

Proprio oggi è uscita una nuova determina AIFA sulla Gazzetta Ufficiale (13) che elimina l’obbligo di prescrizione medica anche per le minorenni che chiedono di acquistare Evante, contraccettivo ormonale di emergenza a base di ulipristal, da assumere prima possibile dopo il rapporto non protetto, non oltre le 120 ore, cioè una “pillola dei 5 giorni dopo” come EllaOne.

Bibliografia

1. H. W. R. Li, M. Resche-Rigon et al, “Does ulipristal acetate emergency contraception (ella®) interfere with implantation?”, Contraception 5 (2019) pp. 386-390

2. TAR Lazio, Roma, Sez. III-quater, 4/06/2021, n. 6657 https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza/?nodeRef=&schema=tar_rm&nrg=202010594&nomeFile=202106657_01.html&subDir=Provvedimenti

3. https://evasaperepotere.wordpress.com/2021/02/16/come-nascono-i-bambini-o-meglio-come-prende-il-via-la-gravidanza/

4. T. C. Jatlaoui, H. Riley et al, “Safety data for levonorgestrel, ulipristal acetate and Yuzpe regimens for emergency contraception”, Contraception 93 (2016) pp. 93–112

5. International Consortium for Emergency Contraception, “Emergency Contraceptive Pills. Medical and Service Delivery Guidance Fourth Edition”, 2018, approvate dalla International Federation of Gynecology and Obstetrics

6. La determina dell’AIFA sulle modalità di acquisto di Norlevo con o senza prescrizione: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/10/10/251/sg/pdf

7. La determina dell’AIFA sulle modalità di acquisto di EllaOne, senza obbligo di prescrizione a qualunque età: https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1134592/2020.10.10_Det-DG-998-2020_modifica_regime_fornitura_ELLAONE_08.10.20.pdf

8. L’autorizzazione all’immissione al commercio di Evante con le modalità di acquisto con o senza prescrizione: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/10/05/20A05299/sg

9. http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=97139

10. Tabella 2 della XII edizione della Farmacopea ufficiale della repubblica italiana, ovvero la lista delle sostanze medicinali che tutte le farmacie sono tenute ad avere sempre a disposizione: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/06/06/18A03703/sg

11. La Società Medica Italiana per la Contraccezione si batte perché i contraccettivi ormonali di emergenza abbiano una voce dedicata nella tabella delle sostanze medicinali obbligatoriamente disponibili in farmacia: https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=97258

12. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=0&art.flagTipoArticolo=1&art.codiceRedazionale=20A05497&art.idArticolo=1&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2020-10-10&art.progressivo=0#art

13. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/07/21/21A04336/sg

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